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Potere morale

Il potere è una nozione che si riferisce a una capacità o potenza. Può anche riferirsi alla regola o all'autorità che una persona o un'entità ha per esercitare la sua volontà.

La moralità, d'altra parte, è fatta di valori, credenze e tradizioni di un individuo o di una comunità. Questo insieme permette di determinare ciò che è bene e ciò che è male, guidando l'azione.

Il concetto di potere morale è stato sviluppato dall'eroe venezuelano Simón Bolívar. Secondo la proposta fatta da Bolívar in un progetto di costituzione presentato nel XIX secolo, il Potere Morale sarebbe un'istituzione finalizzata alla formazione dei cittadini e a garantire che l'accesso alle cariche pubbliche e il loro esercizio fossero vietati a quegli uomini e donne che non avessero principi etici.

La figura del Potere Morale, conosciuta anche come Potere del Cittadino, è stata incorporata dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela (promulgata nel 1999). È un organo composto dal Controllore Generale, il Procuratore Generale e il Difensore Civico.

Anche se il Potere Morale è stato considerato un'innovazione costituzionale per il paese, l'ispirazione per questo concetto (che Simón Bolívar aveva suggerito quasi due secoli fa) risale alla figura del Censore nell'antica Repubblica Romana, più di quattrocento anni prima dell'inizio di questo millennio.

Come si è visto nei fondamenti del Potere Morale, il Censore era incaricato di impedire agli indegni di accedere alle cariche pubbliche. Ogni cinque anni, due censori erano eletti dai comitia centuriata (una delle assemblee romane, che era presieduta da un console), che formavano una magistratura collegiale ed erano responsabili del censimento, della supervisione della moralità pubblica e di alcune questioni relative alle finanze pubbliche.

Il potere morale, che funzionava in modo autonomo dagli altri rami del governo, era responsabile di analizzare ed eventualmente sanzionare la condotta dei funzionari pubblici che non era etica.

Nel suo senso più ampio, l'obiettivo del Potere Morale proposto da Bolívar e ripreso dall'attuale Costituzione venezuelana è quello di studiare, verificare e punire le violazioni della legge e gli abusi commessi da chi detiene il potere, così come assicurare che i cittadini non trascurino i loro obblighi morali.

L'ufficio del difensore civico è un organo che non aveva precedenti nella Costituzione venezuelana fino al 1999 e, come il controllore generale e il procuratore generale, può agire da solo o in gruppo, poiché gode di indipendenza. Qualsiasi cittadino che aspiri a farne parte deve rivolgersi all'Assemblea attraverso il corrispondente Comitato di Valutazione delle Nomine, dopo di che solo chi avrà ottenuto due voti favorevoli su tre sarà scelto e potrà accedere alla carica per 7 anni.

Questi organi sono riuniti nel cosiddetto Consiglio Morale Repubblicano, che deve esercitare il Potere Morale. Ha autonomia finanziaria e funzionale, e il suo scopo è quello di indagare e sanzionare le azioni della pubblica amministrazione che sono considerate non etiche. Quando agiscono separatamente, le funzioni di questi organi sono ben definite e sono tutte di grande importanza nel sostenere la legge:

* l'Ufficio del Difensore Civico partecipa al Consiglio Morale Repubblicano e difende i cittadini controllando, difendendo e promuovendo i diritti e le garanzie costituzionali;

* il Procuratore generale, che dirige la Procura, esercita l'azione penale in nome dello Stato, garantisce la rapida amministrazione della giustizia e protegge le vittime di atti punibili, tra le altre funzioni, tutte previste dall'articolo 285 della Costituzione;

* il Controllore generale verifica, sorveglia e controlla tutti i beni del paese.

Di Dari

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