Etero

Etero è un elemento compositivo che allude al diverso. Il termine, derivato dalla lingua greca, permette di costruire molteplici concetti.
Uno dei più usati è eterosessuale, che si riferisce all'inclinazione sessuale verso persone del sesso opposto. Nel linguaggio colloquiale, infatti, etero è usato come sinonimo di eterosessuale.
Per esempio: "I miei due fratelli sono etero e io sono omosessuale", "La gente accetta la manifestazione dell'amore etero, ma quando si trova davanti a una coppia omosessuale, è spesso a disagio", "Questo è un bar dove tutti si divertono, indipendentemente dal fatto che siano etero o gay".
I legami eterosessuali si stabiliscono tra soggetti di sesso diverso. Se un uomo ha una relazione romantica con una donna, questa relazione può essere descritta come eterosessuale. D'altra parte, una coppia omosessuale coinvolge due uomini o due donne.
L'eteronormatività, in questo quadro, è il sistema sociale che presenta le relazioni eterosessuali come "normali" o "necessarie". Questo tipo di regime privilegia l'eterosessualità come meccanismo preponderante per l'instaurazione di legami affettivi e sessuali e, a sua volta, invisibilizza e addirittura perseguita altri tipi di relazioni.
In campo letterario, un eteronimo è una falsa identità adottata da uno scrittore allo scopo di attribuirgli una o più opere. Mentre lo pseudonimo funziona come un soprannome o un nome sostitutivo, l'eteronimo si costituisce come una personalità letteraria autonoma, con emozioni e caratteristiche diverse da quelle dell'autore reale.
Il portoghese Fernando Pessoa è noto per aver usato molteplici eteronimi. Bernardo Soares, Álvaro de Campos e Alberto Caeiro sono tra loro.
Eterozigote, eterociclo ed eterocerca, tra le altre nozioni, si possono formare anche con l'elemento compositivo etero.