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Tangente

Dal latino tangens, il termine tangente è un aggettivo che si riferisce a ciò che tocca. Il concetto è molto comune nel campo della geometria, poiché si può parlare della linea tangente e della tangente di un angolo.

In trigonometria, la tangente di un angolo è il rapporto delle gambe di un triangolo rettangolo. Può essere espresso come valore numerico dalla divisione tra la lunghezza della gamba opposta e la gamba adiacente dell'angolo in questione. D'altra parte, l'arcotangente è la funzione inversa della tangente di un angolo.

Due o più cerchi sono considerati tangenti quando i loro centri e l'intersezione dei cerchi, nota come punto di tangenza, passano per la stessa linea retta. Ci deve essere una coincidenza di uno dei punti sui loro perimetri, in modo che i loro bordi si tocchino, senza che le figure si sovrappongano.

Quando un cerchio ha il suo centro sulla perpendicolare di una retta e uno dei suoi punti (P) è uguale a quello attraverso cui le due linee si intersecano, il cerchio si dice tangente alla retta nel punto P. Allo stesso modo, se si parte dal cerchio, è possibile definire la sua linea tangente in uno qualsiasi dei suoi punti, utilizzando l'equazione nota come equazione spiegata.

In un moto circolare uniforme (UTC) la direzione e il verso della velocità tangenziale cambiano continuamente, ma la sua velocità non cambia, poiché non cambia nemmeno la lunghezza del suo vettore. Se prendiamo, per esempio, un oggetto che fa dei cerchi intorno a un punto e a un raggio dati, con MCU in senso orario, la sua velocità tangenziale (detta anche lineare) è quella che l'oggetto ha in qualsiasi istante del suo moto circolare.

La velocità tangenziale è rappresentata da un vettore tangente al cerchio, prendendo un punto desiderato. Quando la si rappresenta graficamente, e dopo aver ripetuto questi passi alcune altre volte, partendo da punti diversi, è evidente che non è una velocità costante, poiché sia la direzione che il senso del suo vettore è diverso ad ogni passo.

Per calcolare il modulo della velocità tangenziale nel moto circolare uniforme (la sua magnitudine), si deve effettuare il quoziente tra l'arco descritto dal corpo e il tempo che impiega a percorrere. Se l'oggetto fa un giro completo, la formula sarà d = 2 x pi x raggio, che è equivalente alla lunghezza della circonferenza. Implicita in questa equazione è la variabile n, che rappresenta il numero di giri: 2 x pi x raggio x n. Infine, se si deve tener conto del tempo, il prodotto di questa moltiplicazione deve essere diviso per i secondi o le ore, secondo l'unità scelta.

Un piano tangente a una superficie data in un determinato punto è noto come quel piano che contiene tutte le tangenti alle curve che sono disegnate sulla superficie e passano per lo stesso punto. La retta normale a una superficie, invece, è quella che passa per un punto della superficie ed è perpendicolare al piano tangente.

Uno spazio tangente è l'insieme legato a un punto di un manifold differenziabile costituito dall'insieme dei vettori tangenti a quel punto; è uno spazio vettoriale che condivide la dimensione del manifold.

L'espressione "partire per la tangente", appartenente al linguaggio colloquiale, si riferisce all'azione di deviare dall'argomento centrale di una conversazione o di un dibattito per parlare di questioni che non hanno un legame diretto con esso. Il nuovo argomento inserito nella conversazione, quindi, "tocca" quello centrale ma va in una direzione diversa.

Di Kwei Tacdol

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