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Deittica

Per comprendere il significato del termine deittico, è necessario, prima di tutto, conoscere la sua origine etimologica. In questo caso, possiamo affermare che si tratta di una parola derivata dal greco, precisamente da "deiktikós", che può essere tradotto come "significante" o "proprio per significare".

L'aggettivo deittico qualifica ciò che è legato a deissi: l'indicazione di un'espressione linguistica, un tempo, un luogo o una persona che è seguita dall'uso di un elemento grammaticale. Si chiama anche elemento grammaticale deittico che permette di specificarlo.

I deittici, dunque, sono finali il cui significato dipende dal contesto, poiché può essere conosciuto solo in funzione del parlante. La deissi si sviluppa sempre a partire da un punto di riferimento che dipende dal parlante.

L'interpretazione dei deittici è correlata alla situazione comunicativa. L'oratore deve mostrare in qualche modo a cosa si riferisce affinché l'interlocutore sia in grado di interpretare il contenuto stesso.

In questo senso, dobbiamo anche tenere presente che la deixis può essere di due tipi a seconda della sua zona di composizione. Così, troviamo quello fuori dal testo, che stabilisce se si tratta di un riferimento al contesto spaziale, temporale o personale di qualcuno, e quello dentro il testo. In questo caso, si fa riferimento ad aspetti specifici del testo.

Prendi come esempio la frase "Ci siamo andati ieri". L'espressione presenta tre deittici: "Nosotros", "Là" e "Ieri". Per capire il contenuto, dobbiamo prima sapere a chi si riferisce il "Noi". Dobbiamo anche sapere dove si trova "Là". E anche se l'espressione appare in uno scritto o la sentiamo in una registrazione, è essenziale scoprire quando era "Ieri". D'altra parte, altre espressioni senza deittici presentano l'informazione in modo tale che non sono necessari ulteriori riferimenti affinché il suo significato sia comprensibile: "Juan Pérez, Martín López e María González sono al Museo di Scienze Naturali San Jacinto il 3 gennaio 2015".

Oltre a tutto ciò che è stato detto, non possiamo ignorare che ci sono tre tipologie fondamentali di deittici:
-I deittici del tempo, dove sono incluse variabili temporali. Gli esempi sono: oggi, domani, ieri ... Una frase con questo tipo di deittico sarebbe: "Mio figlio tornerà a casa a dormire domani", dove il deittico sarebbe domenica.
-Dittici personali, compresi i pronomi personali, i pronomi dimostrativi e i pronomi possessivi. Gli esempi sono io, tu, il mio, quello ... Una frase per capire questi altri tipi sarebbe la seguente: "Tu sei suo amico", dove i deittici sarebbero sia tu che i suoi.
-I deittici dello spazio, dove sono inclusi gli avverbi di luogo, come qui, là, più lontano ... Una frase per capire quest'altra classe sarebbe: "Manuel, porta il libro lì", dove ci sarebbe il deittico.

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Di Stephania

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