Pagina iniziale > N > Neurolinguistica

Neurolinguistica

La neurolinguistica è la disciplina che esamina i metodi del cervello umano per comprendere, generare e identificare il linguaggio, sia parlato che scritto.

Secondo gli esperti, la neurolinguistica ha una radice interdisciplinare poiché beneficia dei contributi della linguistica, della neurobiologia e della linguistica computazionale. La nozione di neurolinguistica è spesso legata allo studio dell'afasia, una difficoltà che riflette una deficienza linguistica risultante da forme specifiche di danno cerebrale.

Così, si dice spesso che l'afasiologia è la base storica della neurolinguistica. Tuttavia, nel corso degli anni, questa disciplina ha subito un prezioso sviluppo ed è stata integrata da nuove tecnologie, ampliando così il suo campo di applicazione.

Per esempio, le ultime tecniche di imaging cerebrale hanno fornito nuove conoscenze sulla struttura anatomica basata sulle funzioni del linguaggio. Con queste immagini, l'uso dell'energia nell'area cerebrale può essere analizzato durante l'esecuzione di azioni finalizzate all'elaborazione del linguaggio.

Le cosiddette tecniche elettrofisiologiche EEG (elettroencefalografia) ed EMG (elettromiografia), invece, offrono una risoluzione sulla scala dei millisecondi, anche se la natura del meccanismo cerebrale che causa i segnali elettrici sul cuoio capelluto non è ancora stata studiata, rendendoli difficili da interpretare. L'EEG e l'EMG sono utilizzati per testare teorie cognitivo-computazionali relative all'organizzazione del linguaggio, senza considerare la loro implementazione neurobiologica.

Per una migliore comprensione del concetto, possiamo spiegare che il cervello è diviso in due metà che a prima vista sono identiche, che si chiamano emisfero sinistro e destro; il primo è quello che usiamo principalmente quando stiamo creando qualcosa, il secondo è quello che si occupa delle questioni logiche ed è solitamente più attivo quando stiamo parlando o studiando matematica. Ciascuna di queste metà è composta da quattro lobi: il lobo frontale (controlla il movimento), il lobo parietale (fa associazioni tra diverse informazioni), il lobo temporale (si occupa dell'udito e dell'elaborazione delle relazioni temporali) e il lobo occipitale (elabora le informazioni grafiche e la comprensione del linguaggio scritto).
La neurolinguistica studia il normale funzionamento dei meccanismi del linguaggio, tenendo conto delle funzioni caratteristiche di ciascuna area del cervello.

È interessante notare che la neurolinguistica è strettamente legata alla psicolinguistica, che studia i meccanismi cognitivi del linguaggio attraverso le tecniche tradizionali della psicologia sperimentale.
La psicolinguistica è la disciplina legata sia alla psicologia cognitiva che alla linguistica ed è specializzata nello studio dei processi mentali legati alla comprensione e all'emissione di messaggi in una situazione comunicativa. Gli elementi coinvolti in questo studio sono i fattori psicologici e neurologici che rendono possibile l'acquisizione e l'uso appropriato del linguaggio da parte delle persone.

Programmazione neurolinguistica (PNL)

La neurolinguistica si appella alla modellazione computazionale per verificare la mancanza di coerenza di ipotesi specifiche che cercano di concentrarsi sull'architettura neurale del linguaggio. È un modo di astrarre i concetti in modo che possano essere compresi attraverso questa scienza.

Il concetto di PNL si riferisce all'unione di tre termini Programmazione (capacità di realizzare programmi comportamentali), Neuro (percezioni sensoriali che segnano lo stato emotivo di un individuo) e Linguistica (mezzi verbali e non verbali che noi umani usiamo per comunicare); da questa unione si può estrarre il seguente significato.

La programmazione neurolinguistica non è un concetto esclusivo dei computer, si riferisce a un tipo di terapia attraverso la quale si può capire il modo in cui una persona elabora i dati che entrano nel suo cervello attraverso le esperienze sensoriali. Attraverso la PNL è possibile imparare le informazioni e lavorare con esse, in modo che il paziente sia in grado di cambiare ciò che è malsano per nuovi modi di comprendere la stessa situazione. È un termine che viene associato a terapie come l'ipnosi e il suo scopo è quello di modificare un ricordo negativo per un altro che genera un certo piacere, di cambiare la direzione in cui una persona capisce un certo evento in modo che non provochi dolore o ansia.

Di Gentes Landstrom

Zamba - cosa è, significato e concetto :: Area rurale :: Scarpa :: Incudine

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z